Band: Theatres des Vampires
Data di uscita: 2002
Genere musicale: Symphonic black metal/Melodic black metal/Gothic metal
Durata: 42:04
Tracklist:
01. Theatre Of Horrors
02. Lilith Mater Inferorum (
Mp3 gratuito)
03. La Danse Macabre Du Vampire
04. Queen Of The Damned
05.
Bloodlust06.
Tenebra Dentro (
Mp3 gratuito)
07.
Suicide Vampire08. Il Vampiro
-
09. Der makabre Tanz des Vampires
10. Enthrone The Dark Angel (MMII)
--
La copertina dell'album č la migliore sintesi possibile di questo lavoro dei TdV. Una maschera e molto sangue.
Rimane la brutalitā black dei loro primi lavori ma stemperata in una aria gotico/sinfonica, preludio a quello che sarā poi Nightbreed of Macabria, di cui perō non č opportuno parlare ora.
L'album si apre in grande stile, con una delle traccie pių pesanti e pių marcatamente black dell'intero album,
Theatre of Horrors, il cui ascolto ha quasi un valore iniziatico per l'album che poi seguirā .
La doppia cassa qui č preminente, cosāŦ come il growl, soprattutto nelle strofe.
Welcome in our Theatre of Horrors. Welcome in the Theatre of Vampires.A Theatre of Horrors segue una delle canzoni pių conosciute dell'intero album, Lilith Mater Inferorum, di cui č stato realizzato anche un video, girato da David Bracci, l'effettista di Dario Argento.
La canzone č abbastanza tipica, con Alexander, Justine e Sonja Scarlet a cantare il ritornello. Le strofe vedono un'alternanza del cantato in growl di Alexander e delle due voci clean delle due cantanti. Il bridge giā si orienta verso lidi pių gothic metal, con una melodia molto soffusa. Una canzone tutto sommato buona, ma incapace di lasciare il segno.
La terza traccia č la
Danse Macabre du Vampire, nella sua versione originale. Sul solco di Dances with Satan, da Bloody Lunatic Asylum, i TdV presentano un'altra traccia a metā tra il metal e la darkwave. Una traccia inclassificabile, ballabile ma melodica e non troppo veloce, sicuramente da ascoltare.
Con
Queen of the damned si cambia decisamente ritmo. Modesta traccia Gothic metal, molto melodica e altrettanto lenta, non riesce a lasciare il segno, malgrado dei cori e un ritornello abbastanza catchy.
Discorso del tutto diverso per
Bloodlust, che parte velocissima e brutale, per poi rallentare nel ritornello capace di riportare l'ascoltatore indietro di qualche anno, fino alle origini black della band.
E' sicuramente la canzone pių veloce e cattiva dell'intero album.
VampyrāŦsme! Nčcrophilie! Nčcrosadisme! Nčcrophagie!Siamo a metā dell'ascolto dell'album quando incontriamo
Tenebra Dentro, sicuramente una delle migliori, se non la migliore, canzone di Suicide Vampire.
L'uso dei cori e delle tastiere, cosāŦ come della doppia cassa, rendono questa canzone davvero unica. Tutto ciō che il Symphonic black avrebbe dovuto essere da sempre. Il vero Symphonic black, non il black vorrei-ma-non-posso di
altre band.
Arriviamo ora alla title track,
Suicide Vampire. Il brano sia apre con un passo del carme Dei Sepolcri di Foscolo, tanto a ricordarci l'italianitā della band. Qui l'anima goth giunge al culmine, con il ritornello in latino, l'uso a volte quasi eccessivo delle tastiere, la totale assenza di growl, il sottofondo di archi e l'uso di una chitarra acustica di accompagnamento. Un brano epico ma al contempo soffuso. Da ascoltare.
A dismall journey in the valley of death... A dismall journey in my mind... Suicide Vampire...Chiude l'album
Il Vampiro, una traccia molto particolare, d'atmosfera, aperta dal rumore della pioggia e quasi totalmente acustica, con le voci dei tre cantanti che si intrecciano tra di loro, in una melodia goticheggiante e malinconica, quasi sussurrata, cantata quasi totalmente in italiano.
Blood and tears... Lacrime e sangue...Sono presenti anche due bonus tracks, una versione in tedesco della Danse Macabra e un remix di una canzone del loro secondo album, Enthrone the dark angel.
Sicuramente Suicide Vampire, soprattutto comparato a Nightbreed of Macabria o a Bloody Lunatic Asylum č un album abbastanza breve.
A livello prettamente qualitativo in realtā č superiore ad entrambi, riuscendo in un difficile connubio di black metal, melodia, sinfonia e atmosfere goth. Un album da provare, un album da ascoltare.
Sicuramente il miglior lavoro dei Theatres des Vampires.
Valutazione: 8,5/10
In realtā neanche l'ho riletta, ora come ora credo abbasserei il voto di un punticino, soprattutto dopo aver ascoltato Jubilaeum Anno Dracula, che č semplicemente perfetto (nella sua brevitā ), comunque l'ho trovata sul vecchio foro girando a caso, sembrava carino postarla qui. XD