Beh, Vampyrisme è la versione ri-registrata del primo album del 1995 e Anima Noir è l'ultimo album del 2008... Sono 13 anni e rotti, eh

XD
Che sono quelli che separano un album di black metal melodico da uno di electrogoth/gothic metal moderno XD Ci sono anche le sfumature intermedie, però. XD
Un breve riassunto della discografia dei TdV, va, con gli eventi e le canzoni più significative di ciascun periodo.
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Vampyrisme, Necrophilie, Necrosadisme, Necrophagie (1995)
Album orientato su un black metal piuttosto melodico per alcuni tratti, scritto e suonato interamente da Alessandro "Lord Vampyr" Nunziati con l'aiuto di Roberto "Morgoth" Cufaro alla tastiera e Enrico "Argareth" De Dominicis alla batteria
Canzoni più significative: When the snow turns red, Vlad The Impaler, Ancient Vampires
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The Vampire Chronicles (1999)
La band si scioglie e viene totalmente riformata con Lord Vampyr che rimane soltanto come vocalist. Entra Fabio "Necros" Varesi alle tastiere che stravolgerà piano piano il suono della band.
Entrano anche Zimon "Blutsauger" Lijoi al basso, Gabriel "Blasfemator" Valerio alla batteria, Alessandro "Incubus" Pallotta per la chitarra melodica, Strigoi come chitarrista ritmico e Justine Consuelo come corista.
L'album è caratterizzato da un black metal sinfonico ricco di influenze gotiche.
Canzoni più significative: Enthrone the dark angel, Thule, When the wolves cry
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Bloody Lunatic Asylum (2001)
Entra nella band Sonya Scarlet come corista.
Il black metal sinfonico diventa sempre più gotico e sempre più melodico
Canzoni più significative: 'till the last drop of blood, Dances with Satan, Lunatic Asylum
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Jubilaeum Anno Dracula 2001 (2001)
Esce dalla band Strigoi ed entra Mortifer come chitarrista ritmico (autore dello splendido assolo di chitarra di Love Never Dies). Ep di sette canzoni per commemorare i 250 dalla nascita del conte Dracula. Musicalmente siamo dalle parti di Bloody Lunatic Asylum (uscito lo stesso anno) ma con ancora più contaminazioni gotiche e una maggior voglia di sperimentazione stilistica.
Canzoni più significative: Love Never Dies, Blutdivine, Dracole Waide
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Suicide Vampire (2002)
Nuovo cambio di chitarrista, Mortifer viene sostituito dal redivivo Roberto "Morgoth" Cufaro, che d'ora in poi curerà anche le orchestrazioni e gli arrangiamenti, oltre ad essere uno dei tre grandi songwriter dei TdV. Le influenze black metal si riducono di molto, e lasciano spazio ad un extreme gothic metal che mischia parti più propriamente black a sezioni melodiche fatte di chitarre acustiche e violini.
Canzoni più significative: Lilith Mater Inferorum, La Danse Macabre du Vampire, Suicide Vampire
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Vampyrisme... (2003)
Album uscito in seguito al primo tour mondiale dei Theatres des Vampires come supporto dei Christian Death e in realtà versione riarrangiata e riregistrata del primo album. L'album contiene anche quattro canzoni extra nuove di zecca, e la presenza di due importanti guest direttamente dall'ultimo tour, Gian Pyres, lead guitar di Cristian Death e Cradle of Filth e di Valor, singer dei Christian Death. La quarta canzone è in realtà una cover di un pezzo dei Christian Death ricantato in italiano come un duetto tra Sonya e Alexander (e Valor, nell'ultima strofa). Molto desiderato da Lord Vampyr, che considerava il primo album pieno di potenzialità inespresse, è l'addio definitivo al black metal per la band.
Canzoni più significative: The Vast Enchanted Forest (feat. Gian Pyres), Lacrima Christi (feat. Valor)
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Nightbreed of Macabria (2004)
Nuovo cambio alle chitarre, Incubus lascia e non viene sostituito, con Morgoth che rimane unico chitarrista.
Justine lascia la band e non viene sostituita.
L'album segna una decisa e irrimediabile svolta verso lidi gotico-horrorifici. Per la prima volta la voce clean di Lord Vampyr è assolutamente predominante sul growl e lui e Sonya vengono posti sullo stesso piano in numerosi duetti.
Canzoni più significative: A Macabre Banquet, Angel of Lust, Carnival Day
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Pleasure and Pain (2005)
Album di svolta per i Theatres des Vampires, vede per la prima volta Sonya Scarlet come unica vocalist, dopo l'uscita di Lord Vampyr dalla band. L'album è caratterizzato da un Gothic rock con qualche influenza metal e qualche influenza sinfonica. A supportare Sonya ci sono numerosi guest vocalist maschili di importanti band metal italiane: Flegias dei Necrodeath, Dhilorz degli Ancient, Nicolas degli Ensoph, Giampaolo Caprino degli Stormlord. La title track fu remixata da Bruno Kramm, leader della band industrial Das Ich e fu inserita come prima traccia nella compilation del Leipzig Wave Gothic Treffen del 2005, principale manifestazione gotica europea.
Canzoni più significative: Pleasure and Pain (Feat. Nicholas), Never Again (Feat. Giampaolo Caprino), My Lullaby (feat. Giampaolo Caprino)
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Desire of Damnation: The Addiction Tour (2007)
Primo album live dei TdV registrato in seguito al loro primo tour mondiale da headliner, ha anche un secondo cd con quattro canzoni ex novo (scartate da Anima Noir e scritte tutte e quattro da Roberto "Morgoth" Cufaro) e con quattro remix techno di altrettante canzoni dei TdV.
Canzoni più significative: Bring me back, Riflessi, La Danse Macabria du Vampire (LXT Horror Mix)
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Anima Noir (2008)
Dopo il periodo di transizione di Pleasure and Pain arriva la svolta elettronica con Anima Noir.
Vi è un nuovo avvicendamento alle chitarre, Roberto "Morgoth" Cufaro lascia la band per dedicarsi al suo act di metal sinfonico, i 3rd Room, e viene sostituito da Stephen Benfante, che porterà un approccio più hard rock alla parte chitarristica delle canzoni (è suo l'assolo di Kain).
In questo album ci sono molti riferimenti industrial ed è sicuramente l'album più mainstream che la band abbia mai fatto (anche grazie alla collaborazione con i Latexxx teens, band industrial/ebm e con Hanna Kej e Luca Bellanova, due cantautori). Partecipa in veste di produttore e di seconda voce in Blood Addiction anche Christian Ice (Noto come "Sventrakul", chitarrista dei Prophilax).
Canzoni più significative: Kain, From the Deep, Blood Addiction (feat. Christian Ice)
Questo dovrebbe permetterti di orientarti meglio nella discografia sisi.